venerdì 24 novembre 2017

5 cose che... 5 libri in cui i personaggi hanno nomi strani o impronunciabili

Rubrica ideata dal blog Twins books Lovers

Oggi è la prima volta che il mio blog ospita l'appuntamento settimanale del venerdì con la rubrica "5 cose che...", ed è tutta la settimana che penso a cosa inserire in questo post, non perché non sappia cosa inserire alle 5 opzioni di quest settimana, ma perché ne ho talmente tante che non saprei quali togliere! Ma andiamo a vedere quale è il tema della settimana e quali sono per me i 5 libri in cui i personaggi hanno nomi strani o impronunciabili.

1. Il SIlmarillion di J.R.R. Tolkien


Sì, adoro Tolkien e molti dei nomi inventati da lui sono meravigliosi, ma in questo libro, ce ne sono alcuni che sono decisamente impronunciabili per me e difficilissimi da ricordare. Qualche esempio esempio? Finrod Felagund, Celebrimbor, Varda Elentàri, Ungoliant...

2. La Storia Infinita di Michael Ende


Anche qui niente da dire se non che il libro è meraviglioso, ma nomi come Enghivuc, Graogramàn, Querquobad, Piornakzak, Wuswusul.

3. Carve The Mark. I Predestinati di Veronica Roth


Premetto che il libro a me non è piaciuto per niente, e ci sono rimasta malissimo perché adoro Veronica Roth, ma a parte questo ho avuto seri problemi con la pronuncia dei nomi... tant'è che negli USA hanno fatto una guida alla pronuncia per tutti i nomi contenuti nel volume... e ovviamente io li sbagliavo quasi tutti.
Cyra - si pronucia Saira
Ryzek - si pronuncia Riizek
Isae - si pronuncia Iisei

tralascio i nomi delle popolazioni e dei pianeti, che sono ancora peggio.

4. I Demoni di Fedor Dostoevskij


Quando ero all'università lessi diversi scritti di Dostoevskij, mi ricordo che mi piacquero molto, ma non ricordo praticamente nulla del loro contenuto, se non che in questo libro c'erano dei nomi impronunciabili e difficili, che mi crearono non poca difficoltà nel portare avanti la lettura con chiarezza: Stepan Trofimovič Verchovenskij, Nikolaj Vsevolodovič Stavrogin, Aleksej Nilič Kirillov... chiaro no?

5. La serie del Ghiaccio e del Fuoco di George R.R. Martin


Più comunemente conosciuta come "Game Of Thrones", questa serie ha nomi che, anche se strani (Daenerys Targarien per esempio), sono ormai entrati nell'utilizzo quasi quotidiano della maggior parte delle persone che conosco. Non solo, sono un'infinità di personaggi, ma ormai chi segue la serie TV e chi legge i libri, sa vita morte e miracoli di tutti loro. Quindi, nonostante Westeros abbia un'infinita quantità di nomi, alcuni dei quali abbastanza strani, ormai appaiono come dei nomi normali!

Bene, per questa volta è tutto. E voi come rispondereste a questa domanda?
Fatemi sapere nei commenti, o lasciatemi il link della vostra rubrica "5 Cose Che..." se anche voi la pubblicate sul vostro blog!

xoxo Connor

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giovedì 23 novembre 2017

Tartarughe All'Infinito - Recensione

John Green tartarughe all'infinito

Sinossi

"Indagare sulla misteriosa scomparsa del miliardario Russell Pickett non rientrava certo tra i piani della sedicenne Aza, ma in gioco c'è una ricompensa di centomila dollari e Daisy, Miglior e Più Intrepida Amica da sempre, è decisa a non farsela scappare. Punto di partenza delle indagini diventa il figlio di Pickett, Davis, che Aza un tempo conosceva ma che, pur abitando a una manciata di chilometri, è incastrato in una vita lontana anni luce dalla sua. E incastrata in fondo si sente anche Aza, che cerca con tutte le forze di essere una buona figlia, una buona amica, una buona studentessa e di venire a patti con le spire ogni giorno più strette dei suoi pensieri."

Titolo: Tartarughe All'Infinito
Autore: John Green
Formato: Copertina Rigida
Pagine: 352
Editore: Rizzoli (11 Ottobre 2017)
Collana: Rizzoli
Prezzo: 17,50 Euro
Tempo Di Lettura: 3 giorni
quattro stelle




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Non vedevo l'ora di leggere questo nuovo libro di John Green, non vedevo l'ora di immergermi nuovamente in una delle sue storie, ed ora che ne ho terminato la lettura, un po' già mi manca. Lo so che ancora devo leggere altri libri di Green che ha scritto diversi anni fa, ma spero lo stesso che non ci faccia aspettare di nuovo così tanti anni (quasi sei per la precisione), per avere un suo romanzo.

Una cosa che mi ha infastidita di questo romanzo, la devo dire subito, è la sinossi. In realtà è fuorviante perché il romanzo focalizza su una storia ben diversa, e ben più profonda, ben più importante, ben più John Green. Questa cosa qui inizialmente mi aveva fatto prendere la lettura in modo anomalo, infatti quasi mi stavo annoiando, poi c'è stata l'illuminazione ed ho capito che il romanzo doveva prendere un'altra strada... ora vi racconto un po', ma senza svelarvi troppo o fare odiati spoiler!

Tutta la storia si svolge nell'Indiana, ad Indianapolis, nello specifico; narrata dal punto di vista della protagonista Aza. 
Lei è un'adolescente dolce, brava a scuola, con un disturbo d'ansia, un disturbo ossessivo compulsivo, che scivola nel patologico: è ossessionata dai batteri, dalle infezioni, dai microbi. Questa sua ossessione è quasi invalidante sotto alcuni punti di vista, e finisce quasi sempre per inghiottire ogni suo pensiero. Ogni sua azione nella vita, viene pilotata sempre dalle sue ansie.

La sua migliore amica è Daisy, appassionata di Star Wars e autrice di fanfiction, seguitissima in rete, dove adatta le esperienze quotidiane in storie per i personaggi.

Le due ragazze si troveranno ad indagare sulla scomparsa del miliardario Russell Pickett, e Aza riscoprirà l'amicizia con suo figlio Davis. Non anticiperò null'altro, se non che c'è poesia in queste pagine, nonostante la violenza dei pensieri di Aza.

John Green riesce a scrivere un finale strabiliante, fino all'ultima pagina, fino all'ultima parola. Scrive parole complesse, non semplici da capire, da sentire, da far proprie, scrive di una ragazza che lotta con i suoi gravi disturbi e dell'importanza dell'amicizia, della sincerità, del bisogno di sapere che la vita non può essere pilotata da altri, se non dalla propria volontà. La libertà di decidere, di scegliere.

xoxo Connor

Le frasi del libro che vorrei conservare

"Un pensiero non richiesto è come una macchina che ti passa davanti quando sei sul ciglio della strada, e mi sono detta che non ero costretta a salire su quella macchina, che il mio momento della scelta non era se avere quel pensiero o no, ,a se farmi portar via da lui.
E poi sono salita in macchina."


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Disclaimer/Disclosure: Questo articolo è stato acquistato da Connor a scopo di uso personale.

mercoledì 22 novembre 2017

WWW Wednesday

www wednesday

Bonjour a tout le monde! Bentornati lettori di Daily Connor alla rubrica del mercoledì dove si chiacchiera delle letture che riguardano gli ultimi sette giorni. Ci sono novità? Sì, vediamo un po'.

1. Cosa stai leggendo?

wintersong  beautiful alyssa sheinmelmagic schwab

Ho iniziato a leggere proprio ieri sera questo libro dalla copertina meravigliosa: "Wintersong" di S.Jae-Jones *-* avevo tanta voglia di immergermi in una lettura con un'atmosfera un po' fantasy, fiabesca...
Va avanti benissimo la lettura di gruppo di "Beautiful" di Alyssa Sheinmel, un libro consiliatissimo, una storia molto interessante e ben scritta.
Continua anche l'altra mia lettura di gruppo con "Magic" di Victoria E. Schwab, ma non c'è niente da fare, per me leggere i libri di quest'autrice equivale ad una sofferenza unica. =.=' Ma solo a me non piace per niente?

2. Cosa hai appena finito di leggere?

tangled connie furnari  se questo è un uomo primo levijohn green tartarughe

Mi sono deliziata con questo racconto breve "Tangled" della bravissima Connie Furnari (qui la mia recensione), e finalmente ho avuto modo di leggere "Se Questo E' Un Uomo" di Primo Levi, era da un tempo lunghissimo che lo volevo leggere, e ora finalmente ne ho avuto la possibilità. Un libro meraviglioso, dove l'autore ci racconta la sua esperienza nel Lager di Auschwitzh (qui la mia recensione).
Per ultimo ho finito di leggere proprio ieri in giornata "Tartarughe All'Infinito" di John Green, credo di riuscire a pubblicare la recensione per domani... dico solo che è stata una lettura sorprendente! Mi è piaciuto questo ritorno di Green!


3. Cosa leggerai dopo?

ilaria vecchietti l'isola dei demoni sheinmel beautifulmagic schwab

Prima di tutto mi leggerò "L'Isola Dei Demoni", il nuovo libro di Ilaria Vecchietti, scrittrice e blogger. E' uscito da pochi giorni, e sono curiosissima!
Continuerò entrambi i libri per le letture di gruppo, ma per "Beautiful", sarà l'ultima settimana, poi a fine mese arriverà la recensione. Non vedo l'ora! 
"Magic" sarà sempre una sfida contro me stessa... ma ce la farò. 
Per ora le novità riguardo le mie letture sono queste, forse riuscirò ad inserire anche un'altra lettura, ma vediamo, non vorrei illudermi di poter leggere quanto vorrei ;)

Che ne pensate di questi libri? Li conoscete o vi incuriosiscono? Cosa state leggendo? Raccontatemi tutto, ma proprio tutto quanto, nei commenti qui sotto, e se anche voi pubblicate un WWW, lasciatemi il vostro link che passo a curiosare tra le vostre letture!

xoxo Connor

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martedì 21 novembre 2017

Se Questo è Un Uomo - Recensione

se questo è un uomo primo levi

Sinossi

"Testimonianza sconvolgente sull'inferno dei Lager, libro della dignità e dell'abiezione dell'uomo di fronte allo sterminio di massa, Se questo è un uomo è un capolavoro letterario di una misura, di una compostezza già classiche. E' un'analisi fondamentale della composizione e della storia del Lager, ovvero dell'umiliazione, dell'offesa, della degradazione dell'uomo, prima ancora della sua soppressione nello sterminio. Primo Levi, reduce da Auschwitz, pubblicò Se questo è un uomo nel 1947. Einaudi lo accolse nel 1958 nei "Saggi" e da allora viene continuamente ristampato ed è stato tradotto in tutto il mondo."

Titolo: Se Questo E' Un Uomo
Serie: Trilogia di Auschwitz #1
Autore: Primo Levi
Formato: E-book
Pagine: 214
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Prezzo: 6,99 Euro
Tempo Di Lettura: 2 Giorni
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Quando ero alle medie, invidiavo sempre mio fratello, un anno più grande di me, perché a lui, a scuola, davano sempre da leggere dei libri, e questo di Primo Levi "Se Questo E' Un Uomo", è uno di quei libri di cui ho sempre invidiato la lettura fatta dalla sua classe. Finalmente ho l'opportunità di leggerlo anche io.

Di recensioni su questo libro se ne sono fatte migliaia, e di parole se ne sono dette infinite, ma sono sicura che ogni parola che si aggiunge a quel fiume, non sia altro che una voce che si aggiunge al potente coro di condanna alla guerra e di condanna alle leggi razziali. 

La narrazione di Primo Levi inizia nel 1944, quando il chimico ebreo Torinese di ventiquattro anni, viene preso dai soldati Tedeschi per essere deportato ad Auschwitz in Polonia.
Da subito viene privato di ogni cosa, anche del suo nome, e da quel momento in poi diventa solamente il numero che gli viene tatuato sul braccio sinistro.

Le condizioni ad Auschwithz, come in ogni altro campo di concentramento o di sterminio, rendevano i prigionieri, immediatamente consci della necessità della sopravvivenza ad ogni costo, la sopravvivenza che porta fino al giorno successivo, perché più lontano della fine della giornata stessa, non riescono più a vedere. Per cui vivono, sopravvivono, giorno per giorno, momento per momento. Ogni grammo di pane o di acquosa zuppa in più durante i pasti, è qualcosa che si anela per poter dare quel pizzico di energia in più per arrivare a fine giornata.

Le baracche in cui alloggiano sono fredde, sovraffollate, dormono in due per ogni cuccetta, una camicia, un pantalone, un berretto, un paio di zoccoli, una gamella in cui mangiare: questi sono tutto ciò che possiedono. Primo Levi, lotta per rimanere sempre lucido e presente, un grande osservatore, poeta e profondo, non perde mai la sua identità di uomo, di essere umano.

Condanna aspramente e con tutte le forze le condizioni disumane in cui sono costretti a vivere, vengono derubati delle loro identità e spogliati del loro onore, come degli automi che fino a che hanno forza, con occhi spenti, senza anima e senza sentimenti, vanno avanti trascinando i loro passi. E si domanda "se questo è un uomo".
E allora viene da domandarselo, è ancora un uomo colui a cui è stata rubata la propria identità, colui a cui è stata svuotata l'anima, tolto un nome, cancellato il proprio passato, eliminata ogni volontà ed ogni dignità? Un uomo non può essere trattato così da altri uomini.

Primo Levi riesce a trasportarci con i suoi ricordi, in questi incubi, ci racconta del freddo intenso, del fango, della fatica impossibile, degli escamotage che ci si inventava per rimediare un bottone, una pezza di stoffa da mettere intorno ai piedi, un pezzo di pane, uno spago, un fil di ferro, un cucchiaio. Ci presenta alcuni personaggi che ha conosciuto durante questa lunga permanenza, Elias dalla Grecia, Henri dalla Francia, Charles, Lorenzo, e poi il suo amico Alberto, leale e sincero.

La crudeltà di quegli anni di guerra è descritta in molti libri, in tanti libri, in tanti memoriali, ma Primo Levi ha deciso di farci dono delle sue esperienze dei tempi di guerra con questi libri che appartengono alla Trilogia di Auschwitz e di cui questo libro è il primo volume. Il suo modo di raccontarci tutto quello che ha vissuto nel Lager è così spontaneo, diretto, come se i suoi pensieri che direttamente si fossero trasferiti su carta per giungere a noi.

Per chi fosse interessato, lascio qui un documentario bellissimo, che ho appena visto, mandato in onda da Rai Premium, risalente al 1983, un intervista con Primo Levi, in viaggio, mentre ritorna con un giornalista ad Auschwitz.

xoxo Connor


Le frasi del libro che vorrei conservare

"Non c'è dove specchiarsi, ma il nostro aspetto ci sta dinanzi, riflesso in cento visi lividi, in cento pupazzi miserabili e sordidi."

"Allora per la prima volta ci siamo accorti che la nostra lingua manca di parole per esprimere questa offesa, la demolizione di un uomo. In un attimo, con intuizione quasi profetica, la realtà ci si è rivelata: siamo arrivati al fondo. Più giù di così non si può andare: condizione umana più misera non c'è, e non è pensabile. Nulla più è nostro: ci hanno tolto gli abiti, le scarpe, anche i capelli; se parleremo, non ci ascolteranno, e se ci ascoltassero, non ci capirebbero. Ci toglieranno anche il nome: e se vorremmo conservarlo, dovremo trovare in noi la forza di farlo, di fare sì che dietro al nome, qualcosa ancora di noi, di noi quali eravamo, rimanga. Noi sappiamo che in questo difficilmente saremo compresi, ed è bene che così sia. Ma consideri ognuno, quanto valore, quanto significato è racchiuso anche nelle più piccole nostre abitudini quotidiane, nei cento oggetti nostri che il più umile mendicante possiede: un fazzoletto, una vecchia lettera, la fotografia di una persona ara. Queste cose sono parte di noi, quasi come membra del nostro corpo; ne è pensabile di venirne privati, nel nostro mondo, ché subito ne ritroveremo altri a sostituire i vecchi, altri oggetti che sono nostri in quanto custodi e suscitatori di memorie nostre. Si immagini ora un uomo a cui, insieme con le persone amate, vengano tolti la sua casa, le sue abitudini, i suoi abiti, tutto infine, letteralmente tutto quanto possiede: sarà un uomo vuoto, ridotto a sofferenza e bisogno, dimentico di dignità e discernimento, poiché accade facilmente, a chi ha peso tutto, di perdere se stesso; tale quindi, che si potrà a cuor leggero decidere della sua vita o morte al di fuori di ogni senso di affinità umana; nel caso più fortunato, in base ad un puro giudizio di utilità. Si  comprenderà allora il duplice significato del termine "Campo di annientamento", e sarà chiaro che cosa intendiamo esprimere con questa frase: giacere sul fondo."

"Oh poter piangere! Oh poter affrontare il vento come un tempo facevamo, da pari a pari, e non come qui, come vermi vuoti di anima!"

"Il nostro nome è il numero che portiamo tatuato sul braccio e cucito sul petto."

"L'opera di bestializzazione, intrapresa dai tedeschi trionfanti, era stata portata a compimento dai tedeschi disfatti."

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giovedì 16 novembre 2017

Tangled - Recensione

Tangled

Sinossi

"Tangled è una rivisitazione moderna della fiaba Rapunzel, ispirata alla versione originale dei fratelli Grimm. Il racconto è stato già pubblicato con una casa editrice, e adesso presentato in ebook per tutti i lettori che apprezzano questa leggenda."

Titolo: Tangled
Autore: Connie Furnari
Formato: E-book
Pagine: 22
Editore: Self Publishing
Prezzo: 0,49 Euro
Tempo Di Lettura: Venti Minuti
tre stelle
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La prima pubblicazione che ho letto di questa autrice è stata il libro "Stryx. .Il Marchio Della Strega", nel 2013 (qui la mia recensione). Mi piacque tantissimo, e in queste settimane, sbirciando nel negozio degli e-book di Amazon, ne ho trovati tanti altri che ha scritto, e me li sono presi tutti.

Questo racconto breve è un retelling della famosa fiaba Rapunzel, rivista in chiave contemporanea, dove un giovane, dopo una serata in un pub, diverse birre, e alcune partite a poker, si inoltra in un bosco oscuro.

Qui inizia il suo cammino nella parte più fantasy della storia, di cui non racconterò nulla per non togliervi il gusto di leggerla e scoprirla da voi. 
Lo stile dell'autrice è diretto, ma sempre fresco e delicato, è molto abile nel rappresentare le immagini che ci scorrono davanti agli occhi, gli odori, le emozioni, e tutte le sensazioni che possono scaturire da un racconto seppur breve, ma intenso.

Un'interpretazione alternativa, per nulla banale,come è nello stile di Connie Furnari, emozionale, passionale, con quella giusta dose di fiabesco che non guasta mai. A tratti malinconico.

Se volete sapere di più su questa attivissima autrice, vi lascio tutti i suoi profili social e la sua pagina autore su Amazon! Dateci un'occhiata, ci sono un sacco di cose interessanti!





xoxo Connor

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mercoledì 15 novembre 2017

WWW Wednesday

WWW wednesday

Buongiorno e buon mercoledì! Che tempo fa da quelle parti? Piove? Nevica? Qui piove, e fa pure freddo. Io sto lentamente cercando di riprendermi da questa orrenda bronchite che non mi sta dando tregua, e mi dedico al post del mercoledì, la rubrica che amo di più, il WWW Wednesday, con tutti gli aggiornamenti delle letture degli ultimi sette giorni, ma stavolta vi aggiorno sulle mie letture delle ultime tre settimane ;)

1. Cosa stai leggendo?

Tartarughe all'infinito   beautiful    magic


Ho iniziato a leggere ieri sera "Tartarughe all'Infinito", il nuovo libro di John Green, ho appena letto le prime 10 pagine, per cui ancora non posso dire nulla.
In lettura c'è anche "Beautiful" di Alyssa Sheinmel, lo sto leggendo con il gruppo di lettura Rainbow Book Club, e si sta rivelando una lettura molto, molto interessante. Mi tengo a freno per non leggermelo tutto insieme, perché fino a questo momento mi sta piacendo tanto.
Con il GdL gli Sniffa-Inchiostro invece sto leggendo "Magic" di V.E. Schwab, sto provando a darmi un'altra possibilità con questa autrice, visto che con "Questo Canto Selvaggio" mi ha deluso a tal punto da doverlo abbandonare ( cosa rarissima per me!

2. Cosa hai appena finito di leggere?

matilde  ultima birra al curlies bar mirror mirrorAnne Frank

Le mie letture in queste tre settimane sono state "Matilde" di Roald Dahl, che mi è piaciuto tantissimo, per me è stata davvero una rivelazione, la recensione la trovate qui.
Il secondo libro che ho letto è "Ultima Birra Al Curlies Bar" di Armando Bonato Casolaro, un romanzo che racconta di amicizia e di vita, la mia recensione la potete leggere qui
"Mirror Mirror" di Cara Delevigne, che per me è stata una bellissima scoperta, ero molo curiosa di leggerlo, e si è rivelato un buon libro, qui la mia recensione.
Ieri ho terminato l'ennesima lettura del "Diario" di Anne Frank, che non ha bisogno di presentazioni, la mia recensione qui.

3. Cosa leggerai dopo?

 beautiful  magic

Sì, lo so, mi ero ripromessa di leggere l'ultimo libro della serie Lux della Armentrout, ma ora sono usciti tanti libri che aspettavo da tempo, e me li voglio leggere prima di subito! Innanzitutto continuerò la lettura di "Beautiful" con il gruppo di lettura, e di "Magic". Cosa leggerò insieme a loro, ancora non lo so! Dipenderà dal mio umore del momento ;)

Conoscete i libri che vi ho nominato questa settimana? Che ne pensate? Che novità ci sono nelle vostre letture settimanali? Scrivetemi tutto nei commenti, o lasciatemi il link del vostro WWW, che verrò subito a curiosare!

xoxo Connor

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Diario - Recensione

Il diario di Anne Frank

Sinossi

"Le parole della giovane Anne, così come ce le ha lasciate, hanno il potere dirompente di farci riflettere su quello che è stato uno dei capitoli più bui e strazianti della nostra storia."

Titolo: Diario
Autore: Anne Frank
Formato: E-book
Pagine: 225
Editore: Newton Compton Editori
Prezzo: 2,99 Euro
Tempo Di Lettura: 3 Giorni
cinque stelle
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Questa del "Diario" di Anne Frank per la sottoscritta è l'ennesima rilettura, non ne possedevo più una copia cartacea ed ho trovato questa versione integrale in formato e-book della Newton Compton che è fatta decisamente bene.

Come anticipavo prima, non so quante volte ho ormai letto questo libro, e saltuariamente mi ritrovo di nuovo a leggerlo. Sarà perché lo trovo bellissimo, sarà perché lo trovo insistentemente attuale, sarà perché sempre più spesso c'è bisogno di riflettere.

Anne Frank era nata a Francoforte nel 1929, ma dopo poco tempo la sua famiglia si trasferì in Olanda, preoccupata dalle leggi razziali che stavano mettendo in ginocchio tutti gli ebrei in Germania. Purtroppo la persecuzione per la sua famiglia di ebrei, li raggiunse anche nei Paesi Bassi, e qui si dovettero nascondere come dei rifugiati, in un nascondiglio segreto.

La famiglia Frank non se la passava per niente male prima che iniziasse la persecuzione degli ebrei, una piccola fabbrica di proprietà, i soldi non mancavano mai in banca e il cibo a tavola era sempre abbondante.
Dal momento in cui si nasconderà, la famiglia Frank e gli altri ospiti del rifugio segreto, non potranno più uscire all'aria aperta.

In otto saranno rinchiusi in poche piccole stanze, limitati nei movimenti, nelle attività, e vincolati agli orari di silenzio e buio assoluto, per non essere scoperti. Per più di due anni vivranno in questa piccola comunità, ed Anne ci racconterà attraverso il suo diario (iniziato tempo prima di rifugiarsi in quel nascondiglio), lo scorrere dl tempo e le attività, i pensieri, le speranze, i disagi, le delusioni e la sua crescita personale di tutto quel periodo.

Leggendo questo diario, mi sembra sempre di violare quelli che erano i pensieri di questa ragazza, mi sembra di scassinare il lucchetto della sua personale scatola dei ricordi e delle emozioni, mi sembra di non avere quasi il permesso di entrare nella sua vita leggendo i suo scritti, e allora ci si approccia con delicatezza, quasi con timore.

Ogni volta che lo leggo sono convinta che il finale sia diverso, sono convinta che il diario possa terminare con una lettera a Kitty diversa, ma anche questa volta, purtroppo, l'epilogo è stato inevitabilmente lo stesso. 
Ma è strano, perché ogni volta che lo leggo, è come se lo leggessi per la prima volta, forse perché il mio approccio verso questo scritto e la mia chiave di lettura cambiano di volta in volta. Non lo leggo per il piacere di leggerlo, ma lo leggo per tutto quello che mi da. E' un libro che da tanta speranza, da forza, da voglia di vivere.

Testimonianza storica dell'ignobile e disumana realtà storica delle leggi razziali durante la seconda guerra mondiale in Europa. La Germania Nazista è raccontata come falciatrice di sogni e pensieri, di ideali e buoni principi che vengono tagliati alla radice e mandati a disseccarsi, soffrire, inaridirsi e morire nei campi di lavoro e di sterminio in Germania e in Olanda, dai quali riuscirà a sopravvivere solamente il padre di Anne e due dei benefattori che li aiutavano.

Non ho altro da aggiungere se non che è un libro che consiglio di leggere o rileggere a tutti, perché è un manifesto alla speranza, alla vita e alla libertà, una condanna forte ad ogni forma di razzismo e dittatura militare.

xoxo Connor


Le frasi del libro che vorrei conservare

"Che non ci sia nessuno capace di comprendere che, ebrea o non ebrea, io sono soltanto una ragazzotta con un grande bisogno di divertirmi e stare allegra?"

"C'è un bel sole, il cielo è sereno, spira un vento delizioso, e io ho un desiderio... di tutto. Desiderio di chiacchiere di libertà, di amici, di esser sola. Desiderio... di piangere! Mi sembra di dovere scoppiare, e so che se piangessi starei meglio; ma non posso. Sono inquieta, vado da una camera all'altra, respiro aria dalla fessura di una finestra chiusa, sento che il mio cuore batte, come se dicesse: soddisfa finalmente i miei desideri!. Credo di sentire in me il risveglio della primavera, lo sento in tutto il mio corpo e nella mia anima. Debbo farmi forza per comportarmi normalmente, sono del tutto smarrita, non so cosa leggere, che cosa scrivere, che cosa fare; so solamente che ho tanti desideri...!"

"per chi ha paura o si sente incompreso e infelice, il miglior rimedio è andar fuori all'aperto, in un luogo dove egli sia  completamente solo, solo col cielo, la natura e Dio. Soltanto allora, infatti, soltanto allora si sente che tutto è come deve essere, e che Dio vuol vedere gli uomini felici nella semplice bellezza della natura. Finché ciò esiste, ed esisterà sempre, io so che in qualunque circostanza c'è un conforto per ogni dolore. E credo fermamente che ogni afflizione può essere molto lenita dalla natura."

"Finché c'è questa felicità interiore, questo godere della natura,  della salute e di tante cose, finché si ha tutto questo si tornerà sempre a essere felici. Ricchezza, fama, tutto puoi perdere, ma questa felicità nell'intimo del tuo cuore può soltanto velarsi, e si rinnoverà sempre finché vivrai. Finché puoi guardare il cielo senza timore, sappi che sei intimamente puro e che ridiverrai comunque felice."

"Voglio continuare a vivere dopo la mia morte! Perciò sono grata a Dio che mi ha fatto nascere con quest'attitudine a evolvermi e a scrivere per esprimere ciò che è in me. Scrivendo dimentico tutti i miei guai, mi rianimo e la mia tristezza svanisce. Ma, e questo è il problema, saprò scrivere qualche cosa di grande, diverrò mai giornalista o scrittrice? Lo spero, perché scrivendo posso fissare tutto, i miei pensieri, i miei ideali e le mie fantasie."

"Questa maledetta guerra dovrà pur finire, e allora saremo di nuovo uomini, e non soltanto ebrei."

"So quello che voglio, ho uno scopo, un'opinione, una fede e un amore. Lasciatemi esser me stessa e sarò contenta. So di essere una donna, una donna con forza interiore e molto coraggio."

"A noi giovani costa doppia fatica mantenere le nostre opinioni in un tempo in cui ogni idealismo è annientato e distrutto, in cui gli uomini si mostrano dal loro lato peggiore, in cui si dubita della verità, della giustizia di Dio."

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